Situato nel ventre di Napoli, a pochi passi dalla centrale Via Toledo, il Teatro Nuovo s’erge come una sorta di “avamposto” culturale che sfida le contraddizioni di una città sospesa tra antiche e nuove vocazioni, rendendosene interprete, e si è ritagliato, nel tempo, il difficile ruolo di argine al degrado socio-culturale dei Quartieri Spagnoli e di rilancio, nel contempo, di tutte le forme della comunicazione teatrale.

Il Teatro Nuovo, che ha visto nascere ed affermarsi autori come Ruccello, Moscato, Neiwiller, registi come Martone, Servillo, Latella, ospiterà in forma permanente una serie di opere d’arte contemporanea, con l’intento di laicizzare la fruizione delle moderne arti figurative, spesso relegate negli spazi deputati dei musei specializzati e, per questo, un po’ distanti dai grandi numeri che il teatro, per fortuna, fa ancora registrare sul nostro territorio.

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